L’anno della cervicale 2

Con un quadro del genere si fa presto a capire che quando le persone vengono a chiederci aiuto per dolore cervicale  la situazione ormai è cronica e non sempre facile da risolvere.

Come nostra abitudine prima di fare le classiche indagine posturali e test locali indaghiamo molto sulle abitudini della persona per cercare di cogliere quelli che sono i classici errori che facciamo comunemente.

Per fare un esempio il semplice dormire proni, cioè a pancia in giù, può essere fonte di problemi cervicali specie la mattina dovuto al fatto che la rotazione della testa per tutta la notte, o per buona parte di essa, obbliga le strutture della stessa ad essere sollecitate in continuazione e quindi la mattina dopo ci si ritrova più stanchi e doloranti della sera prima.

Nella valutazione fisioterapica andremo innanzitutto a vedere quali sono i vizi posturali che sovraccaricano quest’area. In particolare troviamo nella cifosi dorsale con conseguente iperlordosi cervicale una delle cause ma, forse ancora più frequente, è la riduzione della lordosi cervicale, dovuta a postumi di traumi come il colpo di frusta, subiti anche anni prima, a essere la causa del dolore e, a volte di vertigini, che può portare a sviluppare una protrusione o ernia discale con relative nevralgie alla spalla e al braccio,

Infine test locali manuali di provocazione o attenuazione , che cercando di riprodurre o attenuare i sintomi del paziente aiutano a stabilire quali movimenti o posizioni e in ultima analisi quali tessuti sono più interessati.

Da questo poi la scelta della terapia manuale e/o strumentale più adeguata. In particolare poi si cerca di insegnare alcuni movimenti o semplici esercizi di uso quotidiano per cercare di gestire la problematica e per ridurre possibilmente le ricadute.

Come detto all’inizio non si trascura nemmeno la possibilità di effettuare attività fisica posturale generale sempre in modalità aerobica proprio per permettere a questi tessuti di recuperare elasticità.

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