Qual’è la migliore attività fisica per il mio mal di schiena

attività fisica e mal di schiena

E’ ormai accettato da tutti che è una lieve attività fisica per il mal di schiena portata avanti nel tempo sia necessaria e salutare sia per prevenire che curarne i sintomi.

il problema può nascere dal momento in cui bisogna scegliere quale attività fisica sia migliore di un’ altra è qui il discorso si fa molto più complicato in quanto ad oggi la scienza non è in grado di stabilire quale sia l’attività migliore di un’ altra perchè di fatto tutte danno gli stessi benefici.

Ci sono tantissime possibilità: dal pilates, yoga, Tai Chi, ginnastica posturale, Mezieres, pancafit e tante altre  che si sono rivelate utili in vari modi  allo scopo.

Altro fattore molto trascurato e anche la  il dosaggio  dell’attività fisica che  si deve fare e questo è un discorso molto delicato che potrebbe essere paragonato a la stessa logica che usiamo quando dobbiamo prendere un farmaco.

Tutte queste variabili devono essere messe insieme per cercare per ognuno la strada migliore.

La situazione attuale nella patologia, la personalità  del paziente, lo stile di vita , lavoro e altri fattori possono indirizzare alla miglior scelta.

La regola del non dolore rimane comunque la prima da seguire per evitare danni maggiori ma non è esente da problemi perché spesso le reazioni avvengono un’ora o anche fino a 24 ore dopo l’ attività fisica.

Come studio diamo sempre priorità alla cosiddetta terapia multimodale, cioè integrare vari tipi di terapie che in quel momento sono utili.

Spesso si combinano tecniche  di terapia manuale o di osteopatia insieme a esercizi semplici di mobilizzazione o ginnastica sempre indirizzata al problema nel momento in cui si presenta, solo se necessario si utilizzano terapie strumentali.

Normalmente la scelta dei movimenti degli esercizi da fare vengono stabiliti in base alle preferenze del paziente e alle risposte dei test di valutazione proprio per cercare di essere più precisi e specifici nel trattamento e ottenere così la risposta nel più breve tempo possibile.

Solo successivamente si inviterà la persona a continuare l’attività in palestra per un tempo adeguato ma solo dopo aver compreso e superato le fasi critiche della suo problema.

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