Distorsione della caviglia

articolazione della caviglia

Trauma molto frequente non solo tra gli sportivi la distorsione della caviglia è uno dei più invalidanti perché obbliga spesso ad un lungo riposo.

La fase acuta è già stata ampiamente descritta da molti medici e colleghi fisioterapisti e a riguardo non c’è molto da aggiungere. Però ci sono delle situazioni che non si risolvono spontaneamente e devono essere prese singolarmente per capire esattamente quali strutture sono state interessate dal trauma.

Oltre al legamento che collega il malleolo esterno all’ astralago e al calcagno, struttura quasi sempre interessata, ci sono altre parti del piede che possono essere all’origine di dolori persistenti.

La prima articolazione ad essere interessata è quella alla base del quinto metatarso con il cuboide che fa da perno al piede nel momento della caduta e molto spesso si può fatturare. Inoltre ci sono altre ossa o meglio articolazioni del medio piede, cioè quella parte del piede che collega la caviglia alle dita del piede, che possono rimanere bloccate dopo il trauma.

Questa spiegazione vuole essere di aiuto per capire perché il dolore può permanere per diverso tempo anche se la caviglia sembra guarita. Praticamente nel momento della caduta queste articolazione possono essere forzate in maniera esagerata fino a generare un vero e proprio trauma articolare che se non risolto non permette la piena guarigione.

La prassi vuole che oltre le valutazioni classiche delle strutture sopraelencate si vadano a vedere una ad una queste articolazioni per individuare quelle maggiormente interessate e, successivamente, tramite tecniche di terapia manuale si cerca di ripristinare il normale movimento tra di esse.

Superfluo ricordare che anche dopo la scomparsa del dolore è sempre necessario fare una breve valutazione della stabilità della caviglia in quanto non sempre viene recuperata spontaneamente. Questo, molto spesso, spiega perché dopo una prima distorsione se ne verificano altre con relativa facilità. Alcuni esercizi di ginnastica propriocettiva che possono essere eseguiti tranquillamente a casa una volta imparati possono evitare le recidive e, ancora peggio, la possibilità che troppi traumi subiti dall’articolazione possano,  nel tempo, evolvere in artrosi e inevitabili dolori cronici.

 

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Come si usa il bastone canadese

Bastone canadese

Cercherò in questo breve post di spiegare come si usa il bastone canadese in maniera corretta.  Quasi ogni giorno vediamo pazienti arrivare in studio utilizzando la stampella dal lato sbagliato rendendola di fatto inutile.

Il pensiero comune è che se ho male alla gamba dx devo usare il bastone dallo stesso lato ma così facendo è come se non utilizzassimo nessun sostegno.

L’uso corretto, invece, prevede che il bastone venga tenuto dal lato opposto  per il semplice fatto che nel momento in cui solleviamo l’arto sano il carico viene ripartito in modo equilibrato rendendone così efficace l’utilizzo.

Per chi volesse approfondire ulteriormente l’argomento consiglio la lettura dell’articolo sul sito www.wikihow.it. 

 

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Come si usa il ghiaccio dopo un trauma

Uso del ghiaccio dopo trauma

Sicuramente a tutti è capitato di usare il ghiaccio dopo un trauma o durante l’infiammazione di una articolazione

Spesso però lo usiamo in maniera completamente errata perché si crede, erroneamente, che più a lungo viene tenuto nella parte interessata e meglio è.

Purtroppo così facendo rischiamo di aumentare ancora di più l’infiammazione già presente a causa della reazione dovuta al congelamento della parte stessa.

Buona cosa quindi è utilizzarlo per pochi minuti sempre avvolto da un panno leggero e quindi successivamente toglierlo per 5-10 minuti per poi riapplicarlo è così in maniera alternata per circa un’ora.

Altrettanto utile è non insistere con le applicazioni se il dolore aumenta.

In questo modo si riescono ad ottenere i migliori effetti per il dolore il gonfiore ed eventualmente l’ematoma senza rischiare di scatenarne gli effetti collaterali.

 

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