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La terapia induttiva ad alta potenza è una forma di fisioterapia strumentale dove si utilizzano campi elettromagnetici ad alta potenza, circa 600 volte più potenti della normale magnetoterapia, con lo scopo di attivare vari processi biochimici cellulari.

Cos’è la terapia induttiva:

E’ una tecnica di trattamento fisioterapico che prevede l’utilizzo di un campo magnetico della potenza di 3 Tesla creato mediante dispositivi appositamente progettati. Il campo magnetico generato in questo modo viene poi applicato sulla regione interessata all’obiettivo terapeutico, con l’obiettivo di migliorare la circolazione sanguigna, ridurre il dolore e stimolare il sistema nervoso. Questa tecnica è stata sviluppata originariamente nel settore della medicina sportiva ma ora è utilizzata anche nel trattamento di alcune patologie acute e croniche.

Effetti terapeutici:

I principali effetti terapeutici ottenibili tramite la terapia induttiva riguardano la riduzione del dolore, la normalizzazione della circolazione sanguigna, il rilassamento muscolare, la stimolazione della guarigione delle lesione l’attenuazione dell’infiammazione.
Inoltre, può avere effetti positivi sulla funzionalità articolare, sulla
resistenza muscolare e sulle neuropatie.

Modalità di applicazione:

La terapia induttiva viene generalmente eseguita in ambulatorio da un fisioterapista specializzato. Il trattamento si basa sull’applicazione di impulsi magnetici ad alta frequenza direttamente sulla zona interessata. Il campo magnetico generato ha una durata variabile a seconda della patologia da trattare, ma di solito non supera i 20 minuti. La frequenza degli impulsi magnetici varia anch’essa a seconda del tipo di patologia da trattare ed è regolata dal fisioterapista in base alle condizioni del paziente.

 Controindicazioni:

La terapia induttiva non è consigliabile per le persone affette da condizioni cardiovascolari gravi come insufficienza cardiaca congestizia, aritmie cardiache o ictus recenti. Inoltre, non è indicata per coloro che hanno un pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati nel corpo. Inoltre, non è consigliabile per le donne in gravidanza e per le persone che soffrono di epilessia o tumori maligni.

Elenco delle patologie trattabili con la terapia induttiva:

La terapia induttiva può essere utilizzata nel trattamento di diverse patologie croniche, tra cui: artrosi, lombalgia cronica, tendinopatie, borsite, epicondilite, cervicalgia cronica, dorsalgia cronica, nevralgie e mialgie croniche. Può essere anche usata per alleviare i sintomi associati a traumi sportivi come distorsioni e stiramenti muscolari.
Inoltre, può avere effetti benefici nell’ambito della rieducazione funzionale
post-operatoria e nella gestione del dolore cronico neuropatico e oncologico.

La terapia induttiva offre un modo alternativo per gestire i nostri problemi fisici in particolare quando altre terapie non hanno avuto successo.

Indipendentemente dal tipo di trattamento scelto, non occorre che l’applicatore entri in contatto diretto con la pelle. L’applicatore, infatti, funziona efficacemente anche attraverso i vestiti. In tal modo, l’applicazione risulta semplice e il trattamento discreto.
Il trattamento con COMPACT-II è un’esperienza piacevole per il paziente ma può avere degli effetti collaterali se si esagera con il dosaggio con un’aumento temporaneo dei sintomi.

La terapia può essere utilizzata per varie patologie come:

mal di schiena,

dolore cervicale,

patologie della spalla,

artrosi del ginocchio,

nevralgia post-erpetica,

dolore pelvico,

dolore neuropatico.

L’utilizzo dei campi magnetici ad alta potenza ci permette di ottenere una stimolazione più profonda e mirata al problema del paziente.

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