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Il dolore cervicale e alle spalle rappresenta uno dei problemi più frequenti riscontrati in studio, spesso in assenza delle necessarie indagini diagnostiche e consultazioni mediche specializzate.

Breve storia clinica:

Un paziente, che frequenta il mio studio da anni, mi ha consultato recentemente per un fastidioso dolore cervicale e alle spalle. È un uomo di circa 60 anni, generalmente in buona salute, con un lavoro sedentario e si avvicina alla pensione. Quando gli ho chiesto se avesse effettuato controlli medici per questi disturbi, mi ha risposto di no, poiché non ha mai ritenuto necessario, dato che i sintomi non erano gravi né in peggioramento.

Valutazione fisioterapica:

Dopo aver considerato il quadro generale, abbiamo deciso di procedere con una valutazione fisioterapica per tentare di identificare la probabile causa dei sintomi. I vari test di movimento, sia passivi che attivi, e la palpazione hanno rivelato una lieve rigidità, particolarmente nell’area cervicale, che è compatibile con l’età del paziente. Tuttavia, questi test non hanno riprodotto i sintomi, un aspetto che considero sempre di fondamentale importanza..

Terapie eseguite:

Nonostante l’assenza di segni e sintomi significativi, abbiamo deciso di procedere con alcune sedute di fisioterapia. Utilizzeremo tecniche di terapia manuale e mobilizzazioni, sia passive che attive, nelle aree interessate, concordando sul fatto che saranno comunque benefiche.

Un sintomo molto strano:

Durante le sedute continuo comunque a indagare sui sintomi e sul loro comportamente nelle varie attività quotidiane per cercare dei dettagli che potrebbero essere di aiuto per indirizzare meglio le terapie. Ad un certo punto mi riferisce che a riposo non accusa nulla di particolare ma i sintomi tendono a manifestarsi quando usa la bicicletta!

Il fatto mi colpisce molto perchè con quell’attività le zone dolorose non sono quasi per niente in carico almeno se non utilizza mountainbike o bici da corsa.

La scoperta:

Dopo alcune sedute e senza i miglioramenti sperati decidiamo di sospendere le sedute.

Ma la novità arriva dopo poco tempo perchè, finalmente, il paziente decide di richiedere al proprio medico di base di fare esami ed eventualmente una visita specialistica per approfondire la ricerca della causa dei sintomi.

Torna in studio dopo circa un mese riferendomi che gli avevano trovato una grave compromissione coronarica e rischio ormai imminente di infarto cardiaco che però era stata scongiurato con intervento chirurgico e l’applicazione di stent cardiaci.

Riflessione:

In ambiente sanitario questo è il caso tipico di “bandiera rossa” che bisognerebbe individuare il prima possibile proprio per evitare di rischiare di trovarci di fronte una situazione patologica potenzialmente molto grave. Nel caso da me visto all’inizio mi aveva fatto sottovalutare la situazione per il fatto che aveva dolore a tutte e due le spalle e braccia fatto abbastanza raro nelle patologie cardiache. Effettivamente quei “sintomi strani”, cioè il peggioramento in bicicletta, avrebbe dovuto insospettirmi di più perchè era dovuto al fatto che lo sforzo, anche se minimo, portava in sofferenza il cuore.

Questo episodio, sebbene non comune, ha rafforzato la mia comprensione dell’importanza di una diagnosi medica accurata e di quanto sia essenziale acquisire quante più informazioni possibili per prevenire conseguenze indesiderate.

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