tempo di lettura: 4 minuti
Indice
Hai mai sentito parlare di spondilolistesi ma non sai esattamente cosa sia? In questo articolo rispondiamo alle domande più comuni su questa condizione della colonna vertebrale, con un linguaggio semplice e accessibile. Scopri cause, sintomi, trattamenti e consigli pratici per affrontarla al meglio.
Cos’è la spondilolistesi?
La spondilolistesi è una condizione della colonna vertebrale in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante, causando instabilità e, in alcuni casi, compressione dei nervi spinali
Quali sono le cause principali?
– Malformazioni congenite: Malformazioni presenti dalla nascita, spesso nella zona lombare. Più comune nei bambini
– Traumi o microtraumi sportivi: Microtraumi ripetuti, spesso legati a sport come ginnastica, sollevamento pesi o calcio
– Degenerazione articolare: Usura delle articolazioni e dei dischi intervertebrali, tipica dell’età avanzata
– Malattie sistemiche: Malattie come osteoporosi, tumori o infezioni che indeboliscono la struttura ossea
Come si classifica la spondilolistesi?

Basata sulla percentuale di scivolamento della vertebra rispetto a quella sottostante:
| Grado | Scivolamento |
|---|---|
| I | 0–25% |
| II | 26–50% |
| III | 51–75% |
| IV | 76–100% |
| V | >100% |
Questa classificazione si osserva tramite radiografie in proiezione laterale
Quali sintomi può provocare?
– Dolore alla schiena o alle gambe
– Spasmi muscolari
– Difficoltà a camminare
– In casi gravi, problemi neurologici
Come si diagnostica?
La diagnosi della spondilolistesi si basa su una combinazione di esame clinico e indagini strumentali. Ecco come viene generalmente effettuata:
Valutazione clinica
Il medico esegue:
- Anamnesi dettagliata: raccoglie informazioni su sintomi, attività fisica, traumi pregressi
- Esame obiettivo: valuta postura, mobilità della colonna, presenza di dolore o deficit neurologici
Esami di diagnostica per immagini
| Esame | Utilizzo |
|---|---|
| Radiografia | Prima indagine: evidenzia lo scivolamento vertebrale, soprattutto in proiezione laterale |
| Radiografie dinamiche | Valutano la mobilità delle vertebre sotto carico o in movimento |
| Risonanza Magnetica (RMN) | Mostra eventuale compressione dei nervi, infiammazione o danni ai tessuti molli |
| TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) | Utile per visualizzare fratture o difetti ossei più fini |
Diagnosi differenziale
Serve per escludere altre patologie con sintomi simili, come:
- Ernia del disco
- Stenosi spinale
- Sindromi miofasciali
La risonanza magnetica è particolarmente indicata se ci sono sintomi neurologici (formicolii, debolezza, dolore irradiato). Le radiografie dinamiche sono fondamentali per decidere se è necessaria una stabilizzazione chirurgica.
Quali sono i trattamenti per la spondilolistesi?
La spondilolistesi può essere affrontata con diversi approcci terapeutici, a seconda del grado di scivolamento, dei sintomi e dello stile di vita del paziente.
Trattamenti conservativi
Ideali per i casi lievi o moderati, senza sintomi neurologici gravi:
- Fisioterapia mirata: esercizi per rafforzare la muscolatura lombare e addominale, migliorare la postura e ridurre il dolore
- Farmaci antinfiammatori (FANS) o infiltrazioni: per controllare dolore e infiammazione solo su indicazione medica
- Supporti lombari: corsetti o busti ortopedici per stabilizzare la colonna
- Modifiche dello stile di vita: evitare movimenti bruschi, migliorare la postura, mantenere un peso sano
Chirurgia
Indicata nei casi gravi, con sintomi neurologici o quando i trattamenti conservativi falliscono:
- Artrodesi vertebrale: fusione delle vertebre instabili
- Decompressione: rimozione di tessuti che comprimono i nervi
Si può fare sport?
Sì, ma con attenzione. Attività a basso impatto come nuoto e camminata sono consigliate. Evitare sport ad alto impatto.
Qual è il ruolo della fisioterapia?
La fisioterapia è uno dei pilastri fondamentali nel trattamento della spondilolistesi, soprattutto nei casi non chirurgici. Il suo obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la stabilità vertebrale e prevenire il peggioramento della condizione.
Benefici principali della fisioterapia
| Obiettivo | Come agisce |
|---|---|
| 🔹 Riduzione del dolore | Attraverso tecniche manuali, esercizi mirati e terapie fisiche come Tecar o laser |
| 🔹 Rinforzo muscolare | Esercizi per stabilizzare la colonna, in particolare addominali profondi e muscoli paravertebrali |
| 🔹 Miglioramento della postura | Correzione di atteggiamenti posturali scorretti che aggravano lo scivolamento |
| 🔹 Aumento della mobilità | Stretching controllato per ridurre rigidità e migliorare la funzionalità |
| 🔹 Educazione al movimento | Insegnare al paziente come muoversi correttamente nella vita quotidiana per evitare sovraccarichi |
La fisioterapia non “rimuove” lo scivolamento, ma può controllarne gli effetti e migliorare la qualità della vita. Nei casi più avanzati, può essere utile anche nel post-operatorio per recuperare forza e mobilità.




