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Hai mai sentito parlare di spondilolistesi ma non sai esattamente cosa sia? In questo articolo rispondiamo alle domande più comuni su questa condizione della colonna vertebrale, con un linguaggio semplice e accessibile. Scopri cause, sintomi, trattamenti e consigli pratici per affrontarla al meglio.

Cos’è la spondilolistesi?

La spondilolistesi è una condizione della colonna vertebrale in cui una vertebra scivola in avanti rispetto a quella sottostante, causando instabilità e, in alcuni casi, compressione dei nervi spinali

Quali sono le cause principali? 

– Malformazioni congenite: Malformazioni presenti dalla nascita, spesso nella zona lombare. Più comune nei bambini 
– Traumi o microtraumi sportivi: Microtraumi ripetuti, spesso legati a sport come ginnastica, sollevamento pesi o calcio
– Degenerazione articolare:   Usura delle articolazioni e dei dischi intervertebrali, tipica dell’età avanzata
– Malattie sistemiche: Malattie come osteoporosi, tumori o infezioni che indeboliscono la struttura ossea

Come si classifica la spondilolistesi? 

Spondilolistesi
Dal sito: https://healthy.thewom.it/salute/spondilolistesi/

Basata sulla percentuale di scivolamento della vertebra rispetto a quella sottostante:

GradoScivolamento
I0–25%
II26–50%
III51–75%
IV76–100%
V>100%

Questa classificazione si osserva tramite radiografie in proiezione laterale

Quali sintomi può provocare?

– Dolore alla schiena o alle gambe 
– Spasmi muscolari 
– Difficoltà a camminare 
– In casi gravi, problemi neurologici

Come si diagnostica? 

La diagnosi della spondilolistesi si basa su una combinazione di esame clinico e indagini strumentali. Ecco come viene generalmente effettuata:


Valutazione clinica

Il medico esegue:

  • Anamnesi dettagliata: raccoglie informazioni su sintomi, attività fisica, traumi pregressi
  • Esame obiettivo: valuta postura, mobilità della colonna, presenza di dolore o deficit neurologici

Esami di diagnostica per immagini

EsameUtilizzo
RadiografiaPrima indagine: evidenzia lo scivolamento vertebrale, soprattutto in proiezione laterale
Radiografie dinamicheValutano la mobilità delle vertebre sotto carico o in movimento
Risonanza Magnetica (RMN)Mostra eventuale compressione dei nervi, infiammazione o danni ai tessuti molli
TAC (Tomografia Assiale Computerizzata)Utile per visualizzare fratture o difetti ossei più fini

Diagnosi differenziale

Serve per escludere altre patologie con sintomi simili, come:

  • Ernia del disco
  • Stenosi spinale
  • Sindromi miofasciali

La risonanza magnetica è particolarmente indicata se ci sono sintomi neurologici (formicolii, debolezza, dolore irradiato). Le radiografie dinamiche sono fondamentali per decidere se è necessaria una stabilizzazione chirurgica.

Quali sono i trattamenti per la spondilolistesi? 

La spondilolistesi può essere affrontata con diversi approcci terapeutici, a seconda del grado di scivolamento, dei sintomi e dello stile di vita del paziente.

Trattamenti conservativi

Ideali per i casi lievi o moderati, senza sintomi neurologici gravi:

  • Fisioterapia mirata: esercizi per rafforzare la muscolatura lombare e addominale, migliorare la postura e ridurre il dolore
  • Farmaci antinfiammatori (FANS) o infiltrazioni: per controllare dolore e infiammazione solo su indicazione medica
  • Supporti lombari: corsetti o busti ortopedici per stabilizzare la colonna
  • Modifiche dello stile di vita: evitare movimenti bruschi, migliorare la postura, mantenere un peso sano

Chirurgia

Indicata nei casi gravi, con sintomi neurologici o quando i trattamenti conservativi falliscono:

  • Artrodesi vertebrale: fusione delle vertebre instabili
  • Decompressione: rimozione di tessuti che comprimono i nervi

Si può fare sport? 

Sì, ma con attenzione. Attività a basso impatto come nuoto e camminata sono consigliate. Evitare sport ad alto impatto.

Qual è il ruolo della fisioterapia? 

La fisioterapia è uno dei pilastri fondamentali nel trattamento della spondilolistesi, soprattutto nei casi non chirurgici. Il suo obiettivo è ridurre il dolore, migliorare la stabilità vertebrale e prevenire il peggioramento della condizione.

Benefici principali della fisioterapia

ObiettivoCome agisce
🔹 Riduzione del doloreAttraverso tecniche manuali, esercizi mirati e terapie fisiche come Tecar o laser
🔹 Rinforzo muscolareEsercizi per stabilizzare la colonna, in particolare addominali profondi e muscoli paravertebrali
🔹 Miglioramento della posturaCorrezione di atteggiamenti posturali scorretti che aggravano lo scivolamento
🔹 Aumento della mobilitàStretching controllato per ridurre rigidità e migliorare la funzionalità
🔹 Educazione al movimentoInsegnare al paziente come muoversi correttamente nella vita quotidiana per evitare sovraccarichi

La fisioterapia non “rimuove” lo scivolamento, ma può controllarne gli effetti e migliorare la qualità della vita. Nei casi più avanzati, può essere utile anche nel post-operatorio per recuperare forza e mobilità.

Se hai domande su questo tema, puoi scrivermi

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