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Oggi parliamo di un argomento che interessa molte persone: la cifosi dorsale nell’ anziano Magari hai sentito questo termine in giro, ma non sei sicuro di cosa significhi realmente. Tranquillo, ci pensiamo noi! Ecco alcune domande e risposte che possono chiarire le idee.
Cos’è la cifosi dorsale legata all’età e quanto è comune?
L’ipercifosi legata all’età è una curvatura anteriore esagerata della colonna vertebrale toracica, associata all’invecchiamento. Una curvatura superiore a 40 gradi è definita ipercifosi. Colpisce il 20-40% degli adulti anziani e può peggiorare con l’avanzare dell’età, specialmente nelle donne dopo i 40 anni. La normale curvatura toracica varia tra i 20 e i 29 gradi.
Quali sono le cause principali?
Le cause principali della cifosi dorsale includono:
- Postura scorretta: Abitudini posturali scorrette nel tempo possono contribuire all’aumento della curvatura.
- Disidratazione dei dischi intervertebrali: Con l’età, i dischi perdono idratazione e diventano meno flessibili.
- Ridotta forza dei muscoli estensori della schiena: La debolezza dei muscoli che supportano la schiena può portare a una postura incurvata.
- Osteoporosi e fratture vertebrali: L’osteoporosi può causare fratture da compressione vertebrale che contribuiscono all’ipercifosi, ma non sempre presente.
- Fattori psicologici: Depressione, ansia e insicurezza possono essere associati all’ipercifosi.
- Cambiamenti nei tessuti connettivi: Perdita di elasticità e mobilità dei tessuti connettivi che ostacolano la capacità del corpo di contrastare la gravità.
- Deficit sensoriali: Alterazioni del sistema somatosensoriale, visivo e vestibolare possono influenzare il controllo posturale eretto.
Quali sono i sintomi e gli effetti?
I sintomi e gli effetti della cifosi dorsale possono includere: Aumento della curvatura anteriore della colonna toracica. Difficoltà ad alzarsi da una sedia senza l’uso delle braccia. Scarsa capacità di equilibrio e rischio di cadute. Andatura più lenta. Base di appoggio allargata durante la deambulazione. Diminuita velocità nel salire le scale.
- In casi gravi, difficoltà respiratorie a causa della ridotta capacità polmonare.
- Dolore alla schiena, al collo, intorpidimento delle estremità superiori.
- Bassa autostima e depressione.
- Aumento del rischio di fratture vertebrali da compressione.
- Aumento del rischio di mortalità, in alcuni casi legata a problemi polmonari.
Come viene diagnosticata l’ipercifosi?
La diagnosi viene effettuata tramite:
- Radiografia laterale della colonna vertebrale: È il metodo più validato, il “gold standard”, per misurare l’angolo di cifosi di Cobb.
- Inclinometro: è uno strumento manuale che misura l’angolo di inclinazione della colonna vertebrale
- Arcometro: consiste in uno strumento manuale composto da una barra millimetrata sulla quale sono posizionate tre aste: una è fissa ad una estremità, quella centrale è mobile su due assi e la terza è mobile su un’asse.
- Spinal Mouse®: Un dispositivo computerizzato che valuta le curvature della colonna senza radiazioni.
- Valutazione clinica: Osservazione visiva della postura e test come la distanza occipite-parete e la distanza trago-parete.
Qual è il ruolo della fisioterapia nel trattamento dell’ipercifosi?
La fisioterapia è fondamentale e si concentra su: Rafforzamento dei muscoli estensori della schiena: Esercizi specifici per aumentare la forza. Aumento della mobilità in estensione della colonna: Esercizi di stretching e mobilizzazione.
- Miglioramento della consapevolezza posturale: Educazione e esercizi per una corretta postura.
- Prevenzione delle fratture vertebrali: Esercizi a basso impatto per rafforzare le ossa e la muscolatura di supporto.
- Mantenimento/ripristino della funzionalità fisica: Esercizi per migliorare le capacità funzionali.
- Controllo del dolore: Terapie come Tecar e Laserterapia.
- Mobilizzazione miofasciale: Terapie manuali e osteopatiche per migliorare la flessibilità.
- Tutori: Utilizzo di tutori o taping terapeutico per ridurre l’angolo della curva.
- Esercizi di respirazione: Per aumentare la capacità polmonare.
- Esercizi di equilibrio e andatura: Per ridurre il rischio di cadute.
Quali sono gli esercizi raccomandati per gestire l’ipercifosi?
Gli esercizi includono: Posture che si concentrano sulla respirazione, stretching e rafforzamento muscolare.
- Esercizi di rafforzamento: Estensione toracica, gran dorsale, adduttori scapolari e erettori del tronco
- Trattamento miofasciale per migliorare l’elasticità del diaframma
- Ginnastica respiratoria per migliorare la mobilità dorsale, costale e attivare il diaframma
- Training di consapevolezza posturale: Feedback visivo, uditivo o tattile per correggere la postura.
- Mobilizzazioni manuali: Eseguite sia passivamente che attivamente. Stretching e mobilizzazione attiva del torace.
Quali sono le opzioni di trattamento medico per l’ipercifosi?
Il trattamento medico può comprendere:
- Farmaci: Farmaci anti-riassorbitivi o di rafforzamento osseo, specialmente in presenza di osteoporosi o fratture vertebrali.
- Interventi chirurgici: Vertebroplastica e cifoplastica, principalmente per alleviare il dolore, ridurre la disabilità fisica e correggere la deformazione della colonna vertebrale in caso di fratture.
Quali sono le conclusioni principali sull’ipercifosi e le sue implicazioni?
L’ipercifosi è comune negli anziani e aumenta il rischio di fratture e mortalità. È associata a problemi di performance fisica, salute e qualità della vita. Lo screening per l’ipercifosi può essere facilmente implementato e interventi semplici, economici e non invasivi come la fisioterapia, l’esercizio fisico, l’uso di tutori e il taping possono portare a benefici significativi, riducendo la progressione e migliorando la qualità della vita. L’educazione del paziente è importante per un miglioramento a lungo termine della postura.




